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SEO odontoiatrica

In questo articolo parleremo di cosa è la SEO odontoiatrica e perchè sia importante migliorare il posizionamento sui motori di ricerca, ottenendo così più contatti sul tuo sito web. Sentiamo sempre più parlare di marketing odontoiatrico e di reputazione on-line vediamo di chiarire qualche concetto basilare utilizzabile dal dentista che desideri lavorare per ottenere una indicizzazione organica dei propri contenuti offerti a pazienti, o potenziali tali.

Se stai progettando, o riprogettando il tuo sito è opportuno tenere a mente molti concetti utilizzati dai motori di ricerca affinchè i tuoi contenuti di qualità non abbiano difficoltà a venir trovati nei primi posti delle ricerche. Chiariamo subito che l’obiettivo non debba essere la pubblicità aggressiva del tuo studio, sia per i limiti imposti dagli Ordini dei Medici ma soprattutto perchè non è la finalità della SEO che è quella di far emergere contenuti utili per i lettori. Ovviamente relativi alla nostra professione, informando ed educando a corretti comportamenti.

seo odontoiatrica

 

Chi come me per motivi anagrafici, purtroppo, ma anche per passione sull’argomento, ha visto nascere e svilupparsi motori di ricerca quali Lycos, Altavista, Yahoo, è consapevole dell’evoluzione degli algoritmi che c’è stata nel corso degli anni.

Se una volta era sufficiente scrivere in bianco su sfondo bianco molte volte la parola che si voleva proporre per risultare primi nei risultati oggi gli algoritmi sono così sofisticati e raffinati che è nato un vero lavoro per molti addetti che va sotto il nome di Search Engine Optimization.

  1. Cos’è la SEO odontoiatrica?

  2. Ma pagare per pagare, non conviene investire tutto in pubblicità e risparmiare sulla SEO?

  3. A cosa serve la SEO?

  4. Come funzionano i motori di ricerca?

  5. Che cosa valuta il motore di ricerca?

  6. Come si deve scrivere una pagina che piaccia ai motori di ricerca?

  7. Quale linguaggio utilizzare per la SEO odontoiatrica?

  8. Come scegliere le keyword per la SEO odontoiatrica?

  9. Cosa sono le keyphrases?

  10. E’ meglio fare da soli o affidarsi a professionisti?

  11. Quali strumenti già pronti possono aiutarci nella SEO dei contenuti odontoiatrici?

  12. Come si verificano i risultati ottenuti?

  13. Quanto costa la SEO?

  14. Conclusioni

Cos’è la SEO odontoiatrica?

Esistono varie tipologie di SEO, le principali sono tre:

  1. Locale detta anche organica
  2. Pay per Lead
  3. Affiliate SEO

La prima, la SEO organica, utilizza algoritmi semantici ed è quella che ci interessa maggiormente come dentisti perchè mira a far emergere tramite i motori di ricerca più utilizzati i contenuti che vogliamo veicolare al pubblico tramite il nostro sito internet o il nostro blog.
La seconda, detta Pay per Lead, sfrutta inserzioni pubblicitarie molto mirate ed ottimizzate per raggiungere un pubblico molto profilato, ed è più adatta alle aziende. Per esempio viene sfruttata per il lancio di nuovi prodotti dentali dalle aziende di settore andando ad incidere come spesa pubblicitaria sul costo finale. A questo proposito eDentist ha lanciato un servizio di comparazione prezzi che può aiutare il dentista a risparmiare sui prodotti acquistati in studio.

SEO Odontoiatrica
comparatore prezzi eDentist

La terza, riguarda quei siti che si prefiggono di far realizzare ad un venditore esterno delle vendite per guadagnare delle percentuali raccomandando specifici prodotti in aree di nicchia.

Quindi chiarito che per contenuto “organico” non intendiamo niente di commestibile 😉 bensì tutto ciò che non è inserzione sponsorizzata vediamo come cercare di uscire prima di tanti altri nei motori di ricerca.
Uscire prima significa essere visibili nelle prime pagine ed avere quindi più speranze di ottenere un click che porti l’utente ad approfondire sul nostro sito e magari a fissare un appuntamento al nostro studio.

Ma pagare per pagare non conviene investire tutto in pubblicità e risparmiare sulla SEO odontoiatrica?

No, personalmente quando cerco qualcosa salto sempre le inserzioni a pagamento e a quanto pare sono in buona compagnia. Si calcola che più del 70% dei click vada sui risultati organici ed inoltre investiamo sul lungo termine per qualcosa che non si esaurisce con il budget a disposizione.

Ma come funzionano i motori di ricerca?

Se la rete è stata definita una ragnatela (web), chi si occupa di curarla e ci si muove sopra bene non può essere che un ragno, ovvero uno spider. Con spider si identifica un software che visita i siti sulla rete e li cataloga, li indicizza, e creando i presupposti per ritrovarli crea un ranking, ovvero una graduatoria di attinenza ad una singola parola chiave. Siccome ‘sti ragnetti son diventati molto evoluti non si fanno fregare facilmente e nell’ottica di fornire sempre un risultato attinente e di qualità al visitatore valutano tutta una serie di parametri.

Risulta evidente che nella stesura di un testo debba tener conto dei parametri che concorrono alla stesura della SERP (Search Engine Result Page) ovvero la lista dei risultati con i relativi link alle risorse presenti.
Il motore di ricerca non scansiona solo testo, ma anche immagini, grafici, link, documenti e molti altri file.

Che cosa valuta il motore di ricerca?

Data una certa ricerca, una o più parole chiave, valuta innanzitutto la sicurezza del sito, ma anche l’accessibilità, i tempi di risposta, la leggibilità, la pertinenza con la ricerca.

Quindi se due persone cercano la stessa cosa ottengono uguali risultati?

No. Perchè la SERP, la pagina dei risultati, risente anche dello storico delle ricerche che il singolo ha compiuto precedentemente…. e non solo. Ma non divaghiamo perchè il discorso si farebbe molto lungo ed inquietante.
Questo crea una differenza per esempio nella ricerca che esegue un odontoiatra da quella effettuata dal paziente, ma anche tra paziente e paziente.

Come si deve scrivere una pagina che piaccia ai motori di ricerca?

E’ un errore cercare di scrivere forzatamente qualcosa che non sia pensato per l’utilizzatore finale, ovvero il nostro paziente. Il contenuto dovrà essere leggibile, coerente con il titolo e di gradimento per il lettore che non abbandonerà troppo presto la pagina. Pertanto è fondamentale scrivere cose comprensibili, ben spiegate ed utili. Questo contribuirà al miglioramento del ranking e permetterà ai lettori di trovarlo. Un altro errore è cercare di inserire molte keyword o scrivere testi eccessivamente lunghi. Bisogna invece strutturare bene il testo e ottimizzare i contenuti selezionando le parole chiave con buoni volumi di traffico. Alcuni tool utili in questa fase possono essere SemRush, Seozoom, e Keyword Planner.

Quale linguaggio utilizzare per la SEO odontoiatrica?

Così come adattiamo il nostro linguaggio tecnico parlando con il paziente sulla poltrona in funzione delle capacità culturali del singolo, allo stesso modo dobbiamo partire dal presupposto che il nostro lettore non abbia gli strumenti ed il vocabolario tecnico specifico. Pertanto una ipotetica domanda al motore di ricerca non sarà quale è la migliore tecnica per la terapia della parodontopatia ma cosa fare per le gengive ritirate, o come raddrizzare i denti o come sbiancarli.

Utilizzare un linguaggio semplice e molto educativo porta ad avere un pubblico più ampio sebbene talvolta possa introdurre delle limitazioni o delle imprecisioni nelle spiegazioni tecniche più complesse.

Da non sottovalutare l’importanza della finestra “le persone hanno chiesto anche” che ricerca per similitudine e sinonimi. Un analisi del testo in questa ottica fornisce utili integrazioni e suggerimenti per essere più completi ed esaustivi integrando le FAQ (Frequently Asked Questions) affinchè sia più probabile che il motore di ricerca intercetti il contenuto.

Come scegliere le keyword per la SEO odontoiatrica?

Innanzi tutto: che cosa è una keyword? E’ la parola chiave che viene inserita nella barra di ricerca del motore. Il più noto è Google, ma da non trascurare sono anche Bing, Yahoo, Ask, Baidu, DuckDuckGo etc…

 

Oggi gli algoritmi sono in grado di ricercare anche più parole ed anche frasi intere ritrovando contenuti testuali web e blog ma anche video ed immagini se opportunamente inserite.

Dobbiamo quindi distinguere tre tipologie di keyword:

  • Short keyword
  • Long tail keyword
  • Keyphrase

Solamente un accorto utilizzo di tutte e tre senza forzature porta all’ottenimento di un buon posizionamento nella SERP a dimostrazione della complessità e dell’efficienza raggiunta dagli algoritmi di ultima generazione.

Vediamo come sfruttarle al meglio tenendo sempre presente che servono tutte e tre le tipologie, sapientemente distribuite ma che un testo artificioso, troppo denso di keyword, verrà pesantemente punito dagli algoritmi e relegato nelle ultime posizioni, o perfino scartato dai risultati.

Le short keyword sono piuttosto comuni, portano molto volume di traffico ma questo è generico, poco profilato e sono molto inflazionate. All’opposto le long tail keyword portano minor traffico ma di qualità migliore perchè la ricerca già in partenza è più mirata.

L’identificazione di queste long tail keyword può essere lunga e difficile ma ponendosi sempre la domanda su cosa l’utente ricerca realmente sulla pagina si dovrebbero trovare.

Cosa sono le keyphrases?

Sono frasi formate da parole chiave, con la differenza che la ricerca avverrà cumulativamente e per i significati letterali delle singole parole.
Una Keyphrase mediamente dovrebbe essere non più lunga di 4 parole perchè la ricerca diverrebbe troppo complessa per il motore di ricerca o troppo selettiva. Tuttavia esistono eccezioni per le quali potrebbe essere raccomandato un numero superiore di parole se l’identificazione richiede una ricerca molto verticale.

Cos’altro mi devo ricordare?
Beh, c’è tanto altro per migliorare la SEO odontoiatrica, per esempio: Non dimenticare di aiutare i motori di ricerca ottimizzando il tuo testo inserendo per esempio i Tag Title, le descrizioni e gli H1. Mi spiego meglio, il testo intanto deve essere lungo tra le 300 e le 500 parole. Inserisci poi il titolo come Tag ricordandoti che debba essere la principale chiave di ricerca della pagina e debba essere unico nel tuo sito.
Inserisci anche la metatag description facendo attenzione a non superare i 155 caratteri perchè questa comparirà nella SERP e spiegherà il contenuto della pagina.
H1 sta per header1 ed è il titolo della pagina ed è buona norma che includa la chiave di ricerca del testo proposto, anche questo deve essere uno solo. Gli H2 ed H3 sono i paragrafi ed i sottoparagrafi, questi invece possono ed anzi debbono ripetersi. Per le immagini il discorso è più semplice, dispongono di un Tag alt che altro non è che un testo descrittivo dell’immagine, ovviamente deve essere attinente.

E’ meglio affidarsi a professionisti o fare da soli la SEO odontoiatrica?

Se quanto hai letto sopra ti ha spaventato o non ci hai compreso molto forse è meglio che tu ti affidi a degli esperti informatici, ma data la peculiarità del nostro settore tutti i testi devono essere almeno verificati, se non proprio redatti, da medici odontoiatri. Esistono poi professionisti o agenzie esperte in questo vero e proprio lavoro. Sentirete parlare di SEO Stategist per indicare colui il quale elabora strategie di posizionamento oppure di SEO copywriter per intendere chi scrive testi ottimizzati in chiave SEO, un umano che ragiona con le metriche di un motore di ricerca

Nel breve futuro sarà poi ipotizzabile affidare tutta la comunicazione marketing esterna ed interna ad una risorsa dedicata che dovrà disporre anche di queste competenze.

Quali strumenti già pronti possono aiutarci nella SEO dei contenuti odontoiatrici?

Escludendo strumenti a pagamento, talvolta anche costosi, che richiedendo una curva di apprendimento, sono più adatti a professionisti del settore, possiamo identificare semplici estensioni di Chrome utili e gratuite.

Per ottenere keyword correlate e short keyword è possibile installare Keyword Surfer, mentre per analizzare volumetricamente le ricerche Uber Suggest consente tre ricerche gratuite al giorno per migliorare la SEO odontoiatrica.

Altro strumento utile per individuare le long tail keyword è Semrush ma sebbene offra un breve periodo di prova, è essenzialmente un tool a pagamento.

Come si verificano i risultati ottenuti?

Il principale motore di ricerca, Google, ti offre due strumenti chiamati Google Search Control e Google Analytics. Mentre il primo si usa per inviare al motore la mappa del sito che contiene l’elenco delle pagine, il secondo è un insieme di informazioni sul traffico del tuo sito. Ci vorrebbe molto tempo per spiegarlo bene, per il momento semplifichiamo dicendo che ti fornisce per esempio volume dei visitatori, visite e visualizzazioni di pagine ma anche la durata della sessione, la frequenza di rimbalzo e le pagine per visita. Controllando questa dashboard, questo pannello di controllo, potrai verificare le performance del tuo sito ed introdurre le modifiche per renderlo più performante.

Quanto costa la SEO?

Guardate questo grafico indicante il costo medio per click. L’odontoiatria è al secondo posto dopo i servizi legali.

Pensate che competizione: 6,5 dollari per click per le inserzioni pubblicitarie, roba astronomica destinata a salire ancora.

Quindi qualunque sia il costo della SEO ne varrà comunque la pena in confronto alla pubblicità.

Il costo maggiore è senz’altro il tempo ma se lo confronti con l’investimento in pubblicità sicuramente sarà sul lungo periodo più appagante. Inoltre i risultati hanno bisogno di tempo perchè siano percettibili, diciamo almeno 4 o 5 mesi dal completamento dell’opera. Ammesso e non concesso che possa mai terminare. 😉

costo medio per click in odontoiatria
costo medio per click in odontoiatria

Conclusioni

Il paziente del dentista di oggi è un utente molto più abituato a ricercare informazioni on-line e per questo è fondamentale disporre in primo luogo di sito web, blog e social che siano in grado di veicolare informazioni utili anche su dispositivi cellulari. Il primo passo quindi per chi non ne dispone è premurarsi di avere un sito ben realizzato veloce e responsive. Il sito responsive è quello che comprendendo se l’accesso è stato fatto da cellulare o computer si conforma allo schermo utilizzato.
Il secondo passo è valorizzare l’informazione rendendo facilmente raggiungibile la pagina preparata con cura. Hanno calcolato che il 75% degli utenti di Google non raggiunge la seconda pagina, per questo la lotta per la prima pagina è furibonda.
Contenuti chiari, ben espressi ed onesti vengono premiati dai motori di ricerca e porteranno lettori che poi auspicabilmente si trasformeranno in pazienti dello studio odontoiatrico. Si badi bene però che non si tratta di contenuti pubblicitari, abbastanza ubiquitari su internet, piuttosto di suggerimenti, consigli su terapie innovative, gestione del problema dentale, o corretti comportamenti da seguire.

Gabriele Floria Odontoiatra – Spec. in Ortodonzia

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